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Come arrivare nelle Marche

Le Marche si trovano al centro dell’Italia e si possono facilmente raggiungere sia da nord che da sud Italia, grazie all’autostrada A14 che attraversa la regione, a una fitta rete ferroviaria e a una vasta offerta di trasporti pubblici locali. Inoltre un aeroporto e un importante porto - entrambi ad Ancona - rendono semplice l’arrivo nelle Marche da ogni parte dell’Europa e del mondo.

IN AUTO: nelle Marche si arriva da nord e da sud lungo l'autostrada A14 Bologna-Taranto o dalla strada statale parallela SS16. I capoluoghi provinciali e i centri di maggiore interesse sono raggiungibili tramite strade che "a pettine" si staccano dalla costa verso l'interno: la SS3 Flaminia da Roma attraversa l'Umbria e termina a Fano, la SS76 segue l'Esino da Fabriano verso Jesi e Ancona, la SS77 collega Foligno a Civitanova Marche passando per Tolentino e Macerata, la SS4 Salaria collega Roma e Rieti ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

IN AEREO: scalo delle Marche è l’aeroporto internazionale Ancona-Falconara, collegato con voli di linea annuali da città italiane (Milano Malpensa, Roma Fiumicino) ed estere (Bruxelles Charleroi, Londra Stanstead, Monaco, Sharm-el-Sheik, Timisoara, Tirana). Ci sono inoltre voli stagionali che dall’Italia partono da Alghero e dall’estero (Bucharest, Düsseldorf Weeze, Ibiza, Monastir, Mosca Domodedovo, Palma di Majorca e Rodi). Sito a 15 chilometri da Ancona, l’aeroporto è collegato al centro da linea ferroviaria diretta e da autobus (ogni 25 minuti circa). In aeroporto sono anche presenti diverse compagnie di autonoleggio e un servizio taxi. Altri aeroporti internazionali relativamente vicini sono a Rimini, Forlì, Perugia, Roma Fiumicino, Pescara.

IN AUTOBUS: da diverse regioni italiane e da varie località estere si possono raggiungere le Marche con compagnie di autolinee nazionali o internazionali.

IN NAVE: il porto di Ancona è uno dei più importanti dell’Adriatico, sia per il turismo sia per il commercio. E’ collegato alla Grecia, alla Croazia, alla Turchia, all’Albania e al Montenegro. La Dorica Port Services gestisce i movimenti turistici per le diverse compagnie operanti (Anek Lines, Adria Ferries, Blue Line, Jadrolinjina, Marmara Lines, Minoan Lines, Montenegro Lines, Snav e Superfast). Alcune navi da crociera, principalmente la Costa Crociere e l’MSC, hanno scelto lo scalo dorico per le rotte nell’Adriatico.
Esistono dei collegamenti per la Croazia, tramite catamarano, anche dai porti di Pesaro e di Civitanova Marche. I novi porti turistici permettono di attraccare nelle Marche a Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Civitanova Marche, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.

Per venire nelle Marche a lavorare o per soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni) a qualsiasi titolo dovete in ogni caso munirvi di visto rilasciato dalla Rappresentanza diplomatica e consolare italiana nel vostro  paese.
Il visto vi può essere negato se siete stati precedentemente espulsi dall’Italia o da uno dei paesi dell’area Schengen, o siete stati considerati pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Italia e degli altri stati dell’Unione europea.

Per qualsiasi tipo di visto dovete presentare personalmente una domanda alla Rappresentanza Diplomatica Italiana in vostro paese.

Turisti in Italia

Se volete venire nelle Marche per turismo, dovete per prima cosa verificare presso l’Ambasciata italiana se è richiesto il visto di ingresso per l’Italia.
Il visto che vi verrà rilasciato dall’autorità diplomatica e consolare italiana  può avere una durata massima di 90 giorni.
Per venire in Italia per turismo la legge vi impone di dimostrare di avere abbastanza soldi, da poter sostenere le spese per il cibo, la casa e il biglietto di ritorno.
Molte volte le autorità richiedono anche una lettera di invito da parte di un cittadino italiano.
Quando richiedete il visto dovete presentare dei documenti che confermino oltre alla disponibilità dei mezzi economici anche lo scopo e le condizioni del soggiorno, inoltre dovete anche esibire una polizza sanitaria. La vostra disponibilità dei mezzi può essere comprovata  dall’esibizione della valuta  o da documenti di credito.
In alternativa potete stipulare una polizza fideiussoria che garantisca la cifra richiesta per il sostentamento e per biglietto di ritorno. La cifra da garantire varia in base al tempo del soggiorno in Italia.

L’autorità diplomatica italiana dopo aver ricevuto tutta la documentazione e dopo aver espletato tutti i controlli deve rilasciarvi il visto entro 90 giorni dalla data della richiesta.
Dopo che avete ottenuto il visto d’ingresso delle autorità diplomatiche italiane, non appena giunto in Italia, dovete richiedere entro 8 giorni il permesso di soggiorno alla Questura territorialmente competente. La questura deve rilasciarvi  il permesso di soggiorno entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta. La Questura deve concedervi un permesso di durata pari a quella del visto d’ingresso. Se nel visto non è prescritta la durata massima, questa è di 3 mesi dal giorno dell’ingresso alla frontiera.
Questo permesso una volta ottenuto non può essere convertito in nessun altro tipo di permesso.

Per il rilascio del permesso devete presentare la seguente documentazione:
- fotocopia del passaporto;
- 4 foto formato tessera;
- cessione di fabbricato o dichiarazione di ospitalità;
- documentazione riguardante la vostra disponibilità finanziaria per la durata del soggiorno e per ritorno nel vostro paese;
- iscrizione al servizio sanitario nazionale o polizza assicurativa valida in Italia (per periodi superiori a 30 giorni).

Il rinnovo è ammesso solo in casi eccezionali, documentati, in base alla valutazione del questore, e comunque per una sola volta.
La durata varia secondo i casi, ma non può mai superare il doppio della durata del visto.
Pertanto per richiedere il rinnovo oltre alla documentazione prescritta in generale dovete allegare alla domanda tutto quello che può provare l’impedimento a lasciare l’Italia:
- permesso di soggiorno scaduto;
- il passaporto;
- una marca da bollo;
- l’attestazione relativa ai mezzi di sostentamento;
- l’attestazione relativa alla dimora;
- la certificazione dell’eventuale impedimento al ritorno in patria e più in generale tutto quello che è utile a dimostrare l’impedimento.

Ingresso e permesso di soggiorno per affari

Potete venire in Italia per affari:
- se siete un operatore economico “noto”, inteso come imprenditore già conosciuto e intendiete venire in Italia per finalità economico-commerciali, per contratti o trattative, per l’apprendimento o la verifica dell’uso e dell’funzionamento di beni strumentali acquistati o venduti o ad acquistare o vendere nell’ambito commerciale e di operazioni industriali;
- se non siete “noti”, dovete presentare alla rappresentanza diplomatica  una comunicazione da parte di una ditta italiana che attesi che siete effettivamente attesi in Italia; l’autorità stessa controllerà l’esistenza della ditta e la veridicità della comunicazione e, in caso di riscontro positivo, ti verrà rilasciato il visto d’ingresso.

Per ottenere il visto dovete presentare:
- passaporto;
- 4 foto formato tessera;
- formale invito, in originale, della società italiana che specifichi il tipo di affari che intendi svolgere in Italia, per il periodo di tempo del soggiorno, le garanzie di vitto e alloggio e l’assicurazione medica;
- la visura camerale della società italiana;
- nel caso in cui per il vostro soggiorno non provvede  la società ospitante dovete dare tutte le informazioni come ad.es. prenotazioni alberghiere.

Dopo aver ottenuto il visto dalle autorità diplomatiche italiane nel vostro paese appena arrivato in Italia vi verrà rilasciato dalla Questura un permesso di soggiorno per affari. Dovete richiedere il permesso entro 8 giorni dell’arrivo in Italia presso la questura competente per territorio.
Dovete presentare:
- copia passaporto;
- 4 foto formato tessera;
- documentazione attestante la disponibilità per mezzi per il rientro nel vostro paese di provenienza ed anche per la durata del soggiorno (stipulare una polizza fideiussoria);
- iscrizioni al servizio sanitario nazionale o polizza assicurativa valida in Italia.

Maggiori informazioni si possono trovare all’indirizzo: www.stranieriinitalia.it
* Queste domande e le relative risposte non costituiscono una consulenza legale. Non assumiamo pertanto alcuna responsabilità per una eventuale inesattezza di tali informazioni.
 

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